{"id":414,"date":"2026-03-27T17:23:19","date_gmt":"2026-03-27T16:23:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinomondi.org\/?p=414"},"modified":"2026-04-28T13:01:49","modified_gmt":"2026-04-28T11:01:49","slug":"introduzione-ai-cinema-sinofoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinomondi.org\/?p=414","title":{"rendered":"Introduzione ai cinema sinofoni"},"content":{"rendered":"<style>.kb-image414_88ddf3-fd.kb-image-is-ratio-size, .kb-image414_88ddf3-fd .kb-image-is-ratio-size{max-width:550px;width:100%;}.wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_88ddf3-fd.kb-image-is-ratio-size, .wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_88ddf3-fd .kb-image-is-ratio-size{align-self:unset;}.kb-image414_88ddf3-fd figure{max-width:550px;}.kb-image414_88ddf3-fd .image-is-svg, .kb-image414_88ddf3-fd .image-is-svg img{width:100%;}.kb-image414_88ddf3-fd .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image414_88ddf3-fd\"><figure class=\"aligncenter size-large kb-image-is-ratio-size\"><div class=\"kb-is-ratio-image kb-image-ratio-land43\"><img decoding=\"async\" width=\"647\" height=\"1024\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Duong-Ngoc-Hoan-Duong-Quy-Phi-647x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-418 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Duong-Ngoc-Hoan-Duong-Quy-Phi-647x1024.jpg 647w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Duong-Ngoc-Hoan-Duong-Quy-Phi-189x300.jpg 189w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Duong-Ngoc-Hoan-Duong-Quy-Phi.jpg 682w\" data-sizes=\"(max-width: 647px) 100vw, 647px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 647px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 647\/1024;\" \/><\/div><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Perch\u00e9 \u201csinofoni\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Esistono diversi paradigmi complementari nei <em>Cinema Studies <\/em>con cui \u00e8 possibile analizzare i cinema in Cina e fuori da essa: il cinema nazionale, il cinema transnazionale, il cinema in lingua cinese e il cinema sinofono. Negli ultimi decenni gli studiosi hanno iniziato a mettere in discussione cosa si intenda per \u201ccinema cinese\u201d, interrogandosi su confini geografici, linguistici e culturali di questo campo di studio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo paradigma \u00e8 quello del <strong>cinema nazionale<\/strong>, che \u00e8 stato il dominante per diverso tempo, con cui viene considerato il cinema come espressione della nazione. L\u2019analisi mediante questo paradigma permette di analizzare la storia e la costruzione dell\u2019identit\u00e0 nazionale. Tuttavia, con l\u2019apertura della Cina all\u2019esterno segnata dall\u2019inizio del governo di Deng Xiaoping, anche il contesto cinematografico \u2014 cos\u00ec come la societ\u00e0 \u2014 inizia a complicarsi e a sfaccettarsi: diventa difficile definire un unico cinema nazionale soprattutto quando iniziano a emergere film prodotti dalla diaspora cinese o fuori dal territorio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa difficolt\u00e0 sorta negli anni \u201980, porta alla definizione del secondo paradigma: il <strong>cinema transnazionale<\/strong>, sviluppato negli anni \u201990 per analizzare i flussi culturali e le collaborazioni tra diverse aree del mondo cinese e l\u2019industria cinematografica globale. Il cinema transnazionale permette di comprendere meglio la complessit\u00e0 delle relazioni tra Cina, Hong Kong, Taiwan e diaspora, ma rischia di sottovalutare il ruolo delle specificit\u00e0 locali e delle identit\u00e0 nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo paradigma \u00e8 quello del <strong>cinema in lingua cinese <\/strong><strong>\u534e\u8bed\u7535\u5f71<\/strong>, che definisce il campo di studio sulla base della lingua utilizzata nei film. Questo paradigma include opere prodotte in Cina continentale, Hong Kong, Taiwan e nelle comunit\u00e0 della diaspora, perch\u00e9 parlano in cinese o nei dialetti del cinese. Tuttavia, l\u2019enfasi sulla lingua risulta in certi casi limitante, poich\u00e9 non tiene conto anche di alcune dinamiche geopolitiche e culturali pi\u00f9 complesse.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quarto paradigma, lo stesso che viene abbracciato in questo articolo, \u00e8 il <strong>cinema sinofono<\/strong>. Ivi viene presa in considerazione la definizione fornita da Sheldon Lu, che definisce il cinema sinofono come insieme di produzioni culturali in lingua cinese al di fuori della Cina continentale e al suo interno. Il cinema cos\u00ec \u00e8 definito come spazio eterogeneo, caratterizzato da molteplici lingue, dialetti e contesti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I primi anni (1896 ai primi anni \u201920 del \u2018900)<\/strong>: <strong>la Prima Generazione<\/strong><\/p>\n\n\n<style>.kb-image414_58d0b1-7a.kb-image-is-ratio-size, .kb-image414_58d0b1-7a .kb-image-is-ratio-size{max-width:493px;width:100%;}.wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_58d0b1-7a.kb-image-is-ratio-size, .wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_58d0b1-7a .kb-image-is-ratio-size{align-self:unset;}.kb-image414_58d0b1-7a figure{max-width:493px;}.kb-image414_58d0b1-7a .image-is-svg, .kb-image414_58d0b1-7a .image-is-svg img{width:100%;}.kb-image414_58d0b1-7a .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image414_58d0b1-7a\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"735\" height=\"495\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/chinese-shadow-Puppets\u200b-Play_-Facts-History-Where-to-See.jpg\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-419 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/chinese-shadow-Puppets\u200b-Play_-Facts-History-Where-to-See.jpg 735w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/chinese-shadow-Puppets\u200b-Play_-Facts-History-Where-to-See-300x202.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 735px) 100vw, 735px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 735px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 735\/495;\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cinema cinese ha inizio a fine \u2018800, con l\u2019introduzione del <strong><em>teatro d\u2019ombre venuto dall\u2019Occidente<\/em><\/strong> <strong>\u897f\u6d0b\u5f71\u620f<\/strong>\uff0cnome che riprende l\u2019antica tradizione del II secolo a.C. \u2014 ma affermatasi in epoca Tang \u2014 del teatro d\u2019ombre, con cui si vuole familiarizzare \u201cla diavoleria meccanica occidentale\u201d: il cinematografo. Tra le prime proiezioni a Shanghai del 1896 e lo spettacolo popolare del teatro, c\u2019\u00e8 una forte similarit\u00e0. Ci\u00f2 ha permesso ai cinesi di accettare l\u2019introduzione di un qualcosa proveniente da paesi considerati \u201cbarbari\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cinematografo, dopo aver ricevuto consensi a Shanghai, si sposta nella capitale nel 1902, &nbsp; riuscendo a ottenere un luogo stabile in cui stare nel 1905: viene aperta la prima sala cinematografica cinese, il <strong>Daguan Lou <\/strong>\u5927\u89c2\u697c, nel quartiere di Qianmen, a Pechino. Tuttavia, questa sala ha vita difficile rispetto alle proiezioni shanghainesi (considerando&nbsp; che all\u2019epoca Shanghai era ancora una concessione straniera): procurarsi i cataloghi stranieri era un grande ostacolo. Per questo motivo, i proprietari della sala Ren Jingfeng \u4efb\u666f\u8c50 e Pan Yangri \u6500\u5ca9\u65e5 realizzano per proprio conto dei film, tra cui <strong><em>Dingjunshan<\/em><\/strong> (\u201cIl monte Dingjun\u201d), cui protagonista \u00e8 il celebre attore dell\u2019Opera di Pechino Tan Xinpei \u8c2d\u946b\u57f9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha vita cos\u00ec il vero primo film cinese, che d\u00e0 inizio alla <strong>Prima Generazione<\/strong> di cineasti. \u201c<strong>Dingjunshan<\/strong>\u201d \u5b9a\u519b\u5c71, cos\u00ec come gli altri film prodotti dai due proprietari nel 1906 e 1907, sono fortemente legati alla grande tradizione dell\u2019opera e della lirica cinese, non a caso vengono utilizzati brani della pantomima non cantata dell\u2019opera. Questo film ha un successo tale che, in meno di un anno, viene creata un\u2019altra sala a Pechino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, \u00e8 a Shanghai che vengono costruiti i primi complessi per la produzione cinematografica cinese.&nbsp; \u00c8 proprio qui che vengono prodotti negli anni \u201920 i primi lungometraggi polizieschi di ambientazione contemporanea, ma continuano a dominare i film statunitensi sull\u2019esercizio cinematografico. &nbsp;<\/p>\n\n\n<style>.kb-image414_801a05-e5.kb-image-is-ratio-size, .kb-image414_801a05-e5 .kb-image-is-ratio-size{max-width:227px;width:100%;}.wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_801a05-e5.kb-image-is-ratio-size, .wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_801a05-e5 .kb-image-is-ratio-size{align-self:unset;}.kb-image414_801a05-e5 figure{max-width:227px;}.kb-image414_801a05-e5 .image-is-svg, .kb-image414_801a05-e5 .image-is-svg img{width:100%;}.kb-image414_801a05-e5 .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image414_801a05-e5\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"845\" height=\"657\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mingxing_Film_Company_1937_production_logo.jpg\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-427 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mingxing_Film_Company_1937_production_logo.jpg 845w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mingxing_Film_Company_1937_production_logo-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mingxing_Film_Company_1937_production_logo-768x597.jpg 768w\" data-sizes=\"(max-width: 845px) 100vw, 845px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 845px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 845\/657;\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Nel 1922 nasce ufficialmente a Shanghai la prima major cinese: la <strong>Mingxing <\/strong><strong>\u660e\u661f\u5f71\u7247\u516c\u53f8<\/strong>. Questa major produce perlopi\u00f9 film polizieschi, che hanno come temi principali storie di piet\u00e0 filiale e virt\u00f9 confuciane, adattamenti delle storie della \u201cscuola delle farfalle e delle anatre mandarine\u201d (tra cui \u201c<strong>L\u2019orchidea solitaria<\/strong>\u201d<strong>\u7a7a\u8c37\u5170<\/strong> del 1926 di Zhang Shichuan \u5f20\u77f3\u5ddd) e storie di cavalieri erranti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nasce il genere <em>wuxia <\/em>\u6b66\u4fa0 \u2014 arti marziali e cavalieri erranti \u2014 negli anni \u201920 con <strong>Zhang Shichuan <\/strong><strong>\u5f20\u77f3\u5ddd<\/strong>, regista considerato il padre fondatore del cinema cinese, il quale realizza nel 1928 il primo <em>kolossal<\/em> del genere: \u201c<strong>L\u2019incendio del Tempio del loto rosso<\/strong>\u201d <strong>\u706b\u71d2\u7d05\u84ee\u5bfa<\/strong>. Questo film d\u00e0 avvio alla febbre del film di questo genere, che ha fine nel Trentennio per mano del governo nazionalista, che era preoccupato questi film potessero incitare alla sovversione. Il KMT mette al bando le pellicole che promuovevano la superstizione, l\u2019immoralit\u00e0 e i disordini sociali: il genere <em>wuxia<\/em>, quindi, \u00e8 costretto a migrare a Hong Kong.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nasce il genere <em>wuxia <\/em>\u6b66\u4fa0 \u2014 arti marziali e cavalieri erranti \u2014 negli anni \u201920 con <strong>Zhang Shichuan <\/strong><strong>\u5f20\u77f3\u5ddd<\/strong>, regista considerato il padre fondatore del cinema cinese, il quale realizza nel 1928 il primo <em>kolossal<\/em> del genere: \u201c<strong>L\u2019incendio del Tempio del loto rosso<\/strong>\u201d <strong>\u706b\u71d2\u7d05\u84ee\u5bfa<\/strong>. Questo film d\u00e0 avvio alla febbre del film di questo genere, che ha fine nel Trentennio per mano del governo nazionalista, che era preoccupato questi film potessero incitare alla sovversione. Il KMT mette al bando le pellicole che promuovevano la superstizione, l\u2019immoralit\u00e0 e i disordini sociali: il genere <em>wuxia<\/em>, quindi, \u00e8 costretto a migrare a Hong Kong.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nascita del film sonoro: inizio della Seconda Generazione&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n<style>.wp-block-kadence-image.kb-image414_eba406-70:not(.kb-specificity-added):not(.kb-extra-specificity-added) > figure{margin-top:0px;}.kb-image414_eba406-70.kb-image-is-ratio-size, .kb-image414_eba406-70 .kb-image-is-ratio-size{max-width:128px;width:100%;}.wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_eba406-70.kb-image-is-ratio-size, .wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_eba406-70 .kb-image-is-ratio-size{align-self:unset;}.kb-image414_eba406-70 figure{max-width:128px;}.kb-image414_eba406-70 .image-is-svg, .kb-image414_eba406-70 .image-is-svg img{width:100%;}.kb-image414_eba406-70:not(.kb-image-is-ratio-size) .kb-img, .kb-image414_eba406-70.kb-image-is-ratio-size{padding-top:0px;padding-bottom:0px;}.kb-image414_eba406-70 .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image414_eba406-70\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"762\" height=\"1024\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.17.53-762x1024.png\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-428 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.17.53-762x1024.png 762w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.17.53-223x300.png 223w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.17.53-768x1032.png 768w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.17.53.png 856w\" data-sizes=\"(max-width: 762px) 100vw, 762px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 762px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 762\/1024;\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino a questo momento, si parla solamente di film muti, \u00e8 stata Shanghai a fine anni \u201920 a iniziare a proporre film al 100% sonori. Il primo film \u201csonoro\u201d \u00e8 stato prodotto dalla Mingxing nel 1931: \u201c<strong>Peonia Rossa la cantante<\/strong>\u201d&nbsp; <strong>\u6b4c\u5973\u7ea2\u7261\u4e39<\/strong> di Zhang Shichuan, con attrice protagonista <strong>Hu Die <\/strong><strong>\u80e1\u8776<\/strong>(1908-1989) \u2014 conosciuta come Butterfly Wu \u2014&nbsp; che pochi anni dopo viene eletta a \u201cRegina del Cinema\u201d a seguito di un sondaggio pubblico pubblicato dal giornale <em>Star Daily <\/em>\u660e\u661f\u65e5\u62a5.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1925 nasce (sempre a Shanghai) la seconda grande major&nbsp; cinese: la <strong>Compagnia cinematografica Primi al Mondo&nbsp; <\/strong><strong>\u5929\u4e00\u5f71\u7247\u516c\u53f8<\/strong>o semplicemente <strong>Tianyi<\/strong>, fondata dall\u2019avvocato e impresario <strong>Shao Renjie <\/strong><strong>\u90b5\u4ec1\u6770<\/strong>. L\u2019obiettivo di Shao \u00e8 ben dichiarato: difendere la societ\u00e0 cinese dalla minaccia dell\u2019occidentalizzazione e difendere la tradizione culturale cinese. Tuttavia, i primi film prodotti con questo obiettivo non hanno successo al botteghino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che permette a questa major di divenire il pi\u00f9 temibile concorrente della Mingxing sono i film basati sulle storie popolari e sulla tradizione orale della Cina centrale. Inoltre, al genere <em>wuxia <\/em>della Mingxing, la Tianyi contrappone il cinema di<em> kung-fu<\/em>, genere a cui \u00e8 stato dato avvio dalla Tianyi stessa con il film \u201c<strong>Il re dei pugili<\/strong>\u201d \u5168\u5927\u738b del 1928.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1931, la Tianyi produce un altro dei primi film sonori <em>sound on film <\/em>cinese: \u201c<strong>A Singer\u2019s Story<\/strong>\u201d <strong>\u6b4c\u5834\u6625\u8272<\/strong> (\u201cPrimavera in scena\u201d). Nel 1932, produce il primo film sonoro cantonese: \u201c<strong>White Gold Dragon<\/strong>\u201d <strong>\u767d\u91d1\u9f99<\/strong>, con protagonista la cantante d\u2019opera cantonese Sit Gok-Sin \u859b\u89ba\u5148.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1929-30 nasce, per iniziativa del pi\u00f9 importante esercente cinese Luo Mingyou \u7f57\u660e\u4f51, la <strong>Lianhua <\/strong><strong>\u8054\u534e\u5f71\u4e1a\u516c\u53f8<\/strong> (Compagnia di produzione cinematografica Cina Unita). La nascita della Lianhua \u00e8 emblema del consolidamento dell\u2019industria cinematografica nazionale, con stretti legami con il partito governativo del KMT nello stabilimento n.1 da una parte, dall\u2019altra nello stabilimento n.1 con il partito comunista. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima epoca dell\u2019oro del cinema cinese ha fine nel 1937 con la Battaglia di Shanghai: molti cineasti si uniscono alla guerra di resistenza, le case di produzione come la Mingxing chiudono i battenti oppure si spostano a Hong Kong: i fratelli Shao \u2014 a parte Zuiweng, Rendi \u4ec1\u68e3 (conosciuto come Runde Shaw) e Renmei \u4ec1\u679a (conosciuto come Runme Shaw) \u2014 iniziano a trasferire personale e apparecchiature ad Hong Kong gi\u00e0 da inizio anni \u201930, ma nel 1937 la Tianyi chiude definitivamente i battenti. Shao Rendi \u90b5\u4ec1\u68e3 assume la direzione dell\u2019attivit\u00e0 cinematografica ad Hong Kong, aprendo la strada al successo del futuro impero commerciale della <strong>Shaw Brothers <\/strong><strong>\u90b5\u6c0f\u5144\u5f1f\u516c\u53f8<\/strong> (1958-2011).<\/p>\n\n\n<style>.kb-image414_ba1fce-95.kb-image-is-ratio-size, .kb-image414_ba1fce-95 .kb-image-is-ratio-size{max-width:576px;width:100%;}.wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_ba1fce-95.kb-image-is-ratio-size, .wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_ba1fce-95 .kb-image-is-ratio-size{align-self:unset;}.kb-image414_ba1fce-95 figure{max-width:576px;}.kb-image414_ba1fce-95 .image-is-svg, .kb-image414_ba1fce-95 .image-is-svg img{width:100%;}.kb-image414_ba1fce-95 .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image414_ba1fce-95\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"559\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.23.14-1024x559.png\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-429 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.23.14-1024x559.png 1024w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.23.14-300x164.png 300w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.23.14-768x419.png 768w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.23.14-1536x839.png 1536w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.23.14.png 1630w\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1024px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1024\/559;\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attivit\u00e0 cinematografica riprende dopo la fine della seconda guerra mondiale, permettendo al cinema cinese di vivere una seconda et\u00e0 dell\u2019oro, il cui apice viene raggiunto con \u201c<strong>Primavera in una piccola citt\u00e0<\/strong>\u201d <strong>\u5c0f\u57ce\u4e4b\u6625<\/strong> di <strong>Fei Mu <\/strong><strong>\u8d39\u7a46<\/strong> del 1948, considerato il pi\u00f9 importante film della storia del cinema nazionale prima che Mao apra nel 1949 una nuova pagina nel cinema del paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il cinema dell\u2019RPC (1949-\u201965): inizio della Terza Generazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019industria cinematografica del Partito Comunista Cinese ha avuto vita a Yan\u2019an nella seconda met\u00e0 degli anni \u201830, luogo a distanza sia geografica che culturale dai grandi centri cinematografici istituiti fino ad allora. Nonostante la distanza, molti giovani registi si recano a Yan\u2019an per immortalare la caratteristica \u201cesotica\u201d della campagna, a confronto della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo del PCC, guidato da Mao Zedong, istituisce delle nuove regole in maniera cinematografica, innanzitutto si chiede ai registi di porre un finale aperto alle sorti magnifiche del partito. Due dei primi esempi di ci\u00f2 sono le due grandi commedie dell\u2019anno cerniera 1949: \u201c<strong>Crows and Sparrows<\/strong>\u201d \u4e4c\u9e26\u4e0e\u9ebb\u96c0 (\u201cCorvi e passeri\u201d) di Zheng Junli \u90d1\u541b\u91cc e \u201c<strong>Un orfano chiamato San Mao<\/strong>\u201d \u4e09\u6bdb\u6d41\u6d6a\u8bb0 di Zhao Ming \u8d75\u660e e Yan Gong \u4e25\u606d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cinema dell\u2019RPC ha bisogno di chiuse perentorie e senza ambiguit\u00e0, predilige il lieto fine. Deve assolvere a una funzione pedagogica, illustrare il senso di una nuova campagna politica, chiarire la necessit\u00e0 di ogni mutamento di rotta, mostrare alle nuove generazioni l\u2019orrore degli anni di schiavit\u00f9. Per questo ci si ispira al realismo socialista sovietico, che viene imposto dal \u201949 in poi, perch\u00e9 questo stile \u00e8 funzionale a educare le masse, mentre il cinema americano \u00e8 considerato un mero \u201csedativo\u201d borghese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per controllare meglio l\u2019attivit\u00e0 cinematografica, i prodotti filmici vengono sostanzialmente equiparati a quelli letterari, si afferma il primato delle fonti letterarie. Da ricordare, per\u00f2, che la necessit\u00e0 rivoluzionaria non preclude la perfezione stilistica e registica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esempi controcorrente sono: \u201c<strong>Il sacrificio di Capodanno<\/strong>\u201d \u795d\u798f del 1956 di <strong>Sang Hu<\/strong> \u6851\u5f27ispirato alla novella di Lu Xun; \u201c<strong>La bottega della famiglia Lin<\/strong>\u201d \u6797\u5bb6\u94fa\u5b50 del 1959 di <strong>Shui Hua <\/strong><strong>\u6c34\u534e<\/strong> ispirato al racconto di Mao Dun; .\u201d<strong>Primavera precoce<\/strong>\u201d \u65e9\u6625\u4e8c\u6708 del 1963 di<strong> Xie Tieli <\/strong><strong>\u8c22\u94c1\u9a8a<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scontro tra le forze del progresso e della reazione si articola sulla contrapposizione tra vicende individuali e destini della nazione, oppure sul confronto tra sventure di ieri e riorganizzazione sociale di oggi. Entrambi sono arricchiti dai prestiti continui dall\u2019antica tradizione narrativa, poetica e drammatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1956 si iniziano a sperimentare nuovi stili e soggetti, a seguito soprattutto della messa in discussione del modello sovietico. In modo tale da rappresentare al meglio la societ\u00e0 cinese, infatti, viene coniato da Zhou Yang nel 1958 un nuovo slogan:<strong>\u201c<\/strong><strong>\u9769\u547d\u73b0\u5b9e\u4e3b\u4e49\u4e0e\u9769\u547d\u6d6a\u6f2b\u4e3b\u4e49\u76f8\u7ed3\u5408<\/strong><strong>\u201d<\/strong> (la combinazione tra il realismo rivoluzionario e il romanticismo rivoluzionario), che permette di avere maggior spazio di manovra per gli artisti rispetto al realismo socialista sovietico. Questa combinazione \u00e8 perfettamente in linea con i Discorsi di Yan\u2019an del 1942 di Mao. Centrali in questo periodo sono i film di <strong>Xie Jin <\/strong><strong>\u8c22\u664b<\/strong>: \u201c<strong>Woman Basketball Player No.5<\/strong>\u201d <strong>\u5973\u7bee\u4e94\u53f7<\/strong> del 1957 e \u201c<strong>The Red Detachment of Women<\/strong>\u201d <strong>\u7ea2\u8272\u5a18\u5b50\u519b<\/strong> del 1961.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Emergono di conseguenza diversi filoni narrativi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Il film bellico e di avventure partigiane;<\/li>\n\n\n\n<li>Il poliziesco sulla vigilanza dei controrivoluzionari;<\/li>\n\n\n\n<li>Il film \u201crurale\u201d chiamato <strong><em>nongcunpian<\/em><\/strong>\u519c\u6751\u7247sulle campagne di riforma agraria<em>;<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Il film sulle minoranze etniche;<\/li>\n\n\n\n<li>Il film musicale e di teatro tradizionale;<\/li>\n\n\n\n<li>Il film in costume, che \u00e8 di fatto utile alla riscrittura della Storia;<\/li>\n\n\n\n<li>Il film comico.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La cesura: la Rivoluzione Culturale (1966-\u201976), inizio della Quarta Generazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino alla met\u00e0 degli anni \u201950, tre tremi hanno dominato nella produzione cinematografica cinese: la tensione tra Yan\u2019an e Shanghai, l\u2019utilizzo del cinema come mezzo per plasmare la cultura di massa, e le mutue influenze tra artisti, membri di partito e spettatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal 1966, con l\u2019avvio della Rivoluzione Culturale, il sistema cinematografico cinese subisce una brusca interruzione, dominano perlopi\u00f9 i film prodotti a Yan\u2019an. La produzione filmica viene drasticamente ridotta e sottoposta a un forte controllo ideologico, pi\u00f9 rigido rispetto all\u2019epoca precedente. I registi o vengono censurati, o spediti nelle campagne a rieducarsi, oppure sottoposti a sessioni di auto-critica. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi anni, il cinema \u00e8 composto solamente dalle cosiddette \u201c<strong>opere modello<\/strong>\u201d <strong>\u6837\u677f\u620f<\/strong>,&nbsp; iniziate a essere prodotte solo nel 1970, che seguono il numero limitato di narrazioni possibili secondo il Partito. Tali opere si caratterizzano per una forte semplificazione ideologica, l\u2019assenza di ambiguit\u00e0 morale e la centralit\u00e0 di figure eroiche legate al Partito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi film sono adattamenti filmici alle <strong>Otto Opere Rivoluzionarie <\/strong><strong>\u516b\u4e2a\u6837\u677f\u620f<\/strong> che mostrano la lotta rivoluzionaria contro i nemici stranieri e di classe. Sebbene queste opere non siano nate prima come orditi filmici, esse vengono adattate a film per volere di Jiang Qing, moglie di Mao, cos\u00ec da poter essere viste da tutta la popolazione. La pi\u00f9 conosciuta \u00e8 \u201c<strong>The Red Detachment of Women<\/strong>\u201d <strong>\u7ea2\u8272\u5a18\u5b50\u519b<\/strong> che narra la liberazione di una giovane contadina nell\u2019Isola di Hainan e la sua ascesa all\u2019interno del PCC.<\/p>\n\n\n<style>.kb-image414_48a2c4-4e.kb-image-is-ratio-size, .kb-image414_48a2c4-4e .kb-image-is-ratio-size{max-width:602px;width:100%;}.wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_48a2c4-4e.kb-image-is-ratio-size, .wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_48a2c4-4e .kb-image-is-ratio-size{align-self:unset;}.kb-image414_48a2c4-4e figure{max-width:602px;}.kb-image414_48a2c4-4e .image-is-svg, .kb-image414_48a2c4-4e .image-is-svg img{width:100%;}.kb-image414_48a2c4-4e .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image414_48a2c4-4e\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"556\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.30.54-1024x556.png\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-431 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.30.54-1024x556.png 1024w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.30.54-300x163.png 300w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.30.54-768x417.png 768w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.30.54-1536x834.png 1536w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.30.54.png 1610w\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1024px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1024\/556;\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cinema, cos\u00ec, diventa un forte strumento propagandistico, volto a continuare la costruzione di una cultura di massa. Il realismo-romanticismo socialista, dunque, assume sempre pi\u00f9 connotati sinitici. Poco spazio rimane per i <em>fiction film,<\/em> che ritornano nelle sale solamente nel 1974, ma sempre strettamente legati alle direttive del partito. Nonostante il grande contenuto propagandistico, questi film rimangono interessanti soprattutto per la loro qualit\u00e0 e precisione tecnica: essi vengono girati in Technicolor e con il <em>widescreen<\/em>, da apprezzare \u00e8 anche l\u2019innovazione apportata all\u2019opera di Pechino, che viene fusa con il prodotto filmico in modo tale da formare una sorta di \u201cteatro filmato in alta risoluzione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla morte di Mao Zedong nel 1976 e l\u2019arresto della Banda dei Quattro, il cinema fa fatica a ricominciare la sua attivit\u00e0. Sar\u00e0 solamente nel 1979 che si potr\u00e0 finalmente dare avvio a una nuova fase della produzione filmica, che andr\u00e0 a esplorare nuove direzioni rispetto al passato: ha cos\u00ec inizio la Quinta Generazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La Quinta Generazione (1979-1989)&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A inizio anni \u201980, i film si concentrano sulla rielaborazione del trauma collettivo rappresentato dalla Rivoluzione culturale, si tratta quindi di un cinema introspettivo, che spiega le difficolt\u00e0 attraversate dalla popolazione in quegli anni. Un esempio di questo cambiamento \u00e8 il film \u201c<strong>Legend of Tianyun Mountain<\/strong>\u201d <strong>\u5929\u4e91\u5c71\u4f20\u5947<\/strong> (\u201cIl racconto straordinario del monte Tianyun\u201d) del 1980, diretto da <strong>Xie Jin<\/strong>, che narra le sofferenze della popolazione cinese derivate dalle campagne politiche dagli anni \u201950 fino all\u2019arresto della Banda dei Quattro. Questo film serve a dimostrazione che i traumi di oggi non sono che l\u2019eredit\u00e0 delle lacerazioni di ieri.<\/p>\n\n\n<style>.kb-image414_e9d467-e8.kb-image-is-ratio-size, .kb-image414_e9d467-e8 .kb-image-is-ratio-size{max-width:558px;width:100%;}.wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_e9d467-e8.kb-image-is-ratio-size, .wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_e9d467-e8 .kb-image-is-ratio-size{align-self:unset;}.kb-image414_e9d467-e8 figure{max-width:558px;}.kb-image414_e9d467-e8 .image-is-svg, .kb-image414_e9d467-e8 .image-is-svg img{width:100%;}.kb-image414_e9d467-e8 .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image414_e9d467-e8\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"582\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-23-alle-12.17.16-1024x582.png\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-430 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-23-alle-12.17.16-1024x582.png 1024w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-23-alle-12.17.16-300x170.png 300w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-23-alle-12.17.16-768x436.png 768w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-23-alle-12.17.16.png 1458w\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1024px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1024\/582;\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si inizia a prestare maggiore attenzione al gusto degli spettatori, che viene maggiormente compreso e colto dai nuovi giovani registi, i quali hanno fatto esperienza diretta della Rivoluzione Culturale, in quanto spesso partecipanti in prima persona. Inoltre, viene messo in discussione il ruolo del Partito nella produzione cinematografica, da un movimento di fine anni \u201970 chiamato \u201cil secondo Cento Fiori\u201d in cui diversi artisti e leader culturali discutono riguardo le problematiche del sistema cinematografico cinese e la necessit\u00e0 di mantenere un\u2019autonomia creativa. Frutto di questa discussione \u00e8 il film \u201c<strong>Unrequited Love<\/strong>\u201d <strong>\u82e6\u7ec3<\/strong> del 1981, diretto da <strong>Peng Ning <\/strong><strong>\u5f6d\u5b81<\/strong>, che \u00e8 stato vietato e censurato fin da subito, in quanto considerato troppo austero nella sua condanna alle restrizioni politiche del passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Importante passo avanti per la ripresa effettiva della produzione cinematografica \u00e8 stata la riapertura dell\u2019Accademia di cinema di Pechino nel 1977, che vede i suoi primi diplomati nel 1982, che costituiscono il vero e proprio primo nucleo del nuovo cinema cinese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La corsa al profitto delle riforme di Deng Xiaoping ha permesso ai nuovi registi di produrre film poco ortodossi che vengono mercificati, l\u2019esempio pi\u00f9 clamoroso \u00e8 il film \u201c<strong>Padiglione femminile<\/strong>\u201d <strong>\u5973\u513f\u697c<\/strong> di <strong>Hu Mei \u80e1\u73ab<\/strong> del 1985, che si incentra sulla vita dell\u2019infermiera Qiao Xiaoyu e il suo amore represso durante la Rivoluzione. Si tratta di un film rappresentativo del femminismo degli anni \u201980, in quanto si distingue dalle narrazioni politicizzate di quel periodo per via della sua prospettiva personale unica, presentando la traiettoria di crescita in una prospettiva femminile soggettiva. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altri due sono i film che pi\u00f9 sconvolgono e rinnovano il cinema cinese: \u201c<strong>Terra gialla<\/strong>\u201d <strong>\u9ec4\u571f\u5730<\/strong> di <strong>Chen Kaige \u9648\u51ef\u6b4c<\/strong> e <strong>Zhang Yimou \u5f20\u827a\u8c0b<\/strong> e \u201c<strong>Settembre<\/strong>\u201d <strong>\u4e5d\u6708<\/strong>di <strong>Tian Zhuangzhuang \u7530\u58ee\u58ee<\/strong>, entrambi del 1984. I registi e le registe della Quinta Generazione sono intenzionati a restituire alla messa in scena la sua importanza, rendendola un elemento emozionante, si tratta di un cinema che sa di essere cinema, e non si auto-pone in secondo piano rispetto alla letteratura. Per questo, nei loro film \u00e8 presente una cura maniacale del dettaglio e un minimalismo rappresentato dall\u2019andamento lento della narrazione e l\u2019assenza di azione, si reagisce al realismo passato con un ritorno al naturalismo orientato al presente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due grandi capofila di questa generazione sono <strong>Zhang Yimou <\/strong><strong>\u5f20\u827a\u8c0b<\/strong> (con un suo grande film: \u201cSorgo Rosso\u201d \u7ea2\u9ad8\u7cb1 del 1987) e <strong>Chen Kaige <\/strong><strong>\u9648\u51ef\u6b4c<\/strong>, cui film sono stati proiettati all\u2019estero attraverso diversi festival e hanno avuto grande successo sia all\u2019estero che in patria: si segue cos\u00ec dall\u2019esterno il nascere, il rafforzarsi e disperdersi di questa Nouvelle Vague tutta cinese. Il loro cinema pu\u00f2 essere interpretato come una metafora della Cina degli anni \u201980, che si apre all\u2019esterno ed \u00e8 oggetto dell\u2019impatto che le nuove idee esterne hanno su un paese che fino ad allora era \u201cchiuso\u201d in s\u00e9 stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La Sesta Generazione (1991-2011)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con i primi anni \u201990, l\u2019industria ha un grande afflusso di capitali privati, con cui \u00e8 possibile rafforzare il potenziale di alcuni film di genere \u2014 quali le commedie e le arti marziali \u2014 che gi\u00e0 avevano dimostrato di poter avere successo nel mercato interno. Si iniziano cos\u00ec a consolidare le grandi produzioni a capitale misto tra RPC, Hong Kong, Taiwan che si affacciano agli investitori statunitensi. Nasce cos\u00ec il genere dei <strong>film d\u2019evasione <\/strong><strong>\u5a31\u4e50\u7247<\/strong>che regna per un periodo nel mercato, ma \u00e8 ben presto fronteggiato dalle superproduzioni di <strong>film mainstream <\/strong><strong>\u4e3b\u65cb\u5f8b\u7247<\/strong>(<em>kolossal <\/em>sulla storia della Rivoluzione e dei grandi dirigenti). Accanto a questi generi rimane poco spazio per i <strong>film d\u2019autore <\/strong><strong>\u827a\u672f\u7247<\/strong>, in quanto esso ha poca possibilit\u00e0 di distribuzione. Per questo, i neodiplomati all\u2019Accademia cercano nuovamente di rinnovare il cinema, cercando da s\u00e9 dei modi per far coincidere l\u2019autonomia artistica e quella economica, ricercando la completa indipendenza ma&nbsp; spesso sorreggendosi su investitori privati. Questo filone \u00e8 condannato per\u00f2 a diventare una corrente <em>underground<\/em>, anche detta indipendente, in quanto le autorit\u00e0 ben presto inizieranno a sequestrare i film di questi giovani registi, tra cui Zhang Yuan \u5f20\u5143, Wang Xiaoshuai \u738b\u5c0f\u5e05, He Jianjun \u548c\u5efa\u519b, Wu Wenguang \u5434\u6587\u5149, soprattutto a causa del fatto che i loro film vengono pubblicati senza prima di ottenere l\u2019autorizzazione del governo.<\/p>\n\n\n<style>.kb-image414_880c07-5b.kb-image-is-ratio-size, .kb-image414_880c07-5b .kb-image-is-ratio-size{max-width:242px;width:100%;}.wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_880c07-5b.kb-image-is-ratio-size, .wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_880c07-5b .kb-image-is-ratio-size{align-self:unset;}.kb-image414_880c07-5b figure{max-width:242px;}.kb-image414_880c07-5b .image-is-svg, .kb-image414_880c07-5b .image-is-svg img{width:100%;}.kb-image414_880c07-5b .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image414_880c07-5b\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"737\" height=\"1024\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.37.50-737x1024.png\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-432 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.37.50-737x1024.png 737w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.37.50-216x300.png 216w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.37.50-768x1067.png 768w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-18.37.50.png 1022w\" data-sizes=\"(max-width: 737px) 100vw, 737px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 737px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 737\/1024;\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I film di questa generazione, a causa del bassissimo budget, sono caratterizzati dalla bassa qualit\u00e0 che caratterizza la pellicola a 16mm o anche le videocamere digitali, ma che \u00e8 diventata il loro \u201cmarchio di fabbrica\u201d, simbolo di una societ\u00e0 che si vuole criticare nelle sue contraddizioni e nei suoi falsi valori: questi registi trattano di temi come la cementificazione delle aree rurali, la marginalizzazione delle prostitute, dei lavoratori migranti e dei tossicodipendenti. Altri fattori caratterizzanti sono: la presenza di attori principali non professionisti, la narrazione cruda della realt\u00e0, approccio documentaristico alla realt\u00e0, l\u2019utilizzo della musica rock come tema centrale. Un esempio emblematico \u00e8 il film \u201c<strong>Beijing Bastards<\/strong>\u201d del 1993, diretto da una delle figure di riferimento del gruppo, <strong>Zhang Yuan <\/strong><strong>\u5f20\u5143<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo dei registi della Sesta Generazione \u00e8 di ritornare al realismo cinematografico, vicino al Neorealismo italiano, in modo tale da mostrare la realt\u00e0 autentica, scegliendo spesso la forma ibrida fiction-documentaristica. Centrale per comprendere questa tendenza \u00e8 un\u2019affermazione di Zhang Yuan stesso, che \u00e8 una sorta di manifesto di intenti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">\u201c<em>Faccio dei film perch\u00e9 mi interesso alla realt\u00e0 sociale; non voglio essere soggettivo, \u00e8 nell\u2019oggettivit\u00e0 che si trova la mia forza<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si segue lo stile del cosiddetto <em>Slow Cinema<\/em>, per cui il regista non interviene sul fluire del tempo, bens\u00ec sceglie la ripresa diretta in piano sequenza del fluire stesso del tempo. Esempi calzanti per mostrare questa tendenza sono i film di <strong>Jia Zhangke <\/strong><strong>\u8d3e\u6a1f\u67ef<\/strong>, tra cui \u201c<strong>The World<\/strong>\u201d <strong>\u4e16\u754c<\/strong> del 2004 e \u201c<strong>Still Life<\/strong>\u201d <strong>\u4e09\u5d03\u597d\u4eba<\/strong> del 2006.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alla critica al governo e le riforme economiche che hanno causato la marginalizzazione menzionata precedentemente, oltre che la cementificazione e una perdita di valori stabili, molti registi e registe trattano di altri temi ancora meno graditi all\u2019autorit\u00e0: la sessualit\u00e0 e l\u2019orientamento sessuale non eteronormativi. Il primo film famoso sul tema dell\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 \u201c<strong>East Palace, West Palace<\/strong>\u201d \u4e1c\u5bab\u897f\u5bab di <strong>Zhang Yuan<\/strong> del 1996, seguito nel 2001 da \u201c<strong>Fish and Elephant<\/strong>\u201d \u4eca\u5e74\u590f\u5929 (\u201cQuest\u2019estate\u201d) di <strong>Li Yu <\/strong><strong>\u674e\u7389<\/strong>, primo film in cui viene apertamente affrontato il tema dell\u2019omosessualit\u00e0 femminile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il cinema di Hong Kong (dagli anni \u201990 a oggi)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei dieci anni che precedono l\u2019<em>handover <\/em>si moltiplicano le case di produzione cinematografica, nascono nuovi divi, si affinano i processi di penetrazione neo mercati distributivi limitrofi. La figura che esemplifica questo periodo di transizione \u00e8 <strong>Tsui Hark <\/strong><strong>\u5f90\u514b<\/strong> che, partire dal 1984, fonda una propria casa di produzione: la Film Workshop. Grazie a un numero impressionante di film diretti e prodotti, Hark rivoluziona il panorama dei generi cinematografici: dal gangster movie, con la trilogia \u201c<strong>A Better Tomorrow<\/strong>\u201d \u82f1\u96c4\u672c\u8272 (1986, 1987, 1989) ai ghost movie erotico-fantastici, come \u201c<strong>Storia di fantasmi cinesi<\/strong>\u201d \u5029\u5973\u5e7d\u9b42. Tsui Hark inventa di fatto un nuovo modello industriale, costruito su un mescolamento costante di generi, accelerazione del racconto, gag demenziali e l\u2019uso di effetti speciali artigianali. Hong Kong cos\u00ec si consolida come luogo di specializzazione dell\u2019arte di intrattenimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1997, Hong Kong ritorna a essere una regione della Repubblica Popolare a seguito dell\u2019<em>handover<\/em>, ponendo cos\u00ec fine al controllo britannico. Il cinema a Hong Kong, tuttavia, deve essere interpretato in maniera differente rispetto al cinema della Mainland, in quanto \u00e8 possibile analizzarlo in chiave nazionale, locale, regionale e globale (all\u2019interno del quadro degli studi transnazionali del cinema). Sheldon Lu propone, inoltre, un\u2019analisi ancora pi\u00f9 ricca del cinema hongkonghese post-1997, sulla base di questi termini: continentalizzazione, nazionalizzazione; localizzazione, indigenizzazione o anche \u201chongkonghizzazione\u201d; regionalizzazione o asianizzazione; e per ultimo globalizzazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hong Kong, cos\u00ec come il cinema di Hong Kong, si \u00e8 avvicinata all\u2019economia, cultura e societ\u00e0 della Mainland. Dal <strong>CEPA<\/strong> (Mainland and Hong Kong Closer Economic Partnership Arrangement) del 2003, accordo di libero scambio bilaterale tra Cina continentale e Hong Kong, l\u2019industria cinematografica hongkongheise ha iniziato a produrre sempre pi\u00f9 film in collaborazione con l\u2019industria continentale, infatti quest\u2019ultima attua un trattamento preferenziale alle industrie di Hong Kong che decidono di investire e produrre in Cina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta dunque di un effetto della continentalizzazione citata precedentemente. Molti film, per questo motivo, hanno avuto grande successo, tra cui: \u201c<strong>La battaglia dei tre regni<\/strong>\u201d (\u201cRed Cliff\u201d, \u8d64\u58c1) di <strong>John Woo <\/strong><strong>\u5434\u5b87\u68ee<\/strong>del 2008 e \u201c<strong>Journey to the West: Conquering the Demons<\/strong>\u201d \u897f\u6e38: \u964d\u9b54\u7bc7 di <strong>Stephen Chow <\/strong><strong>\u5468\u661f\u9a70<\/strong>del 2013.&nbsp;<\/p>\n\n\n<style>.kb-image414_3b19f0-4f.kb-image-is-ratio-size, .kb-image414_3b19f0-4f .kb-image-is-ratio-size{max-width:204px;width:100%;}.wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_3b19f0-4f.kb-image-is-ratio-size, .wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_3b19f0-4f .kb-image-is-ratio-size{align-self:unset;}.kb-image414_3b19f0-4f figure{max-width:204px;}.kb-image414_3b19f0-4f .image-is-svg, .kb-image414_3b19f0-4f .image-is-svg img{width:100%;}.kb-image414_3b19f0-4f .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image414_3b19f0-4f\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"273\" height=\"365\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Made_in_hong_kong_poster.jpg\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-434 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Made_in_hong_kong_poster.jpg 273w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Made_in_hong_kong_poster-224x300.jpg 224w\" data-sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 273px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 273\/365;\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene la tendenza alla continentalizzazione del primo decennio del 2000, nel secondo i registi iniziano a ricercare l\u2019identit\u00e0 del cinema di Hong Kong, cos\u00ec da lottare contro una \u201cscomparsa\u201d di tale identit\u00e0 a seguito del 1997. Al cinema globale prodotto in Cina, si affianca un altro tipo di cinema, il cinema urbano legato alla localit\u00e0 hongkonghese. Un esempio di questa tendenza, definita con il termine \u201chongkonghizzazione\u201d, \u00e8 la <strong>Trilogia 1997 <\/strong>(\u4e5d\u4e03\u4e09\u90e8\u66f2) di <strong>Fruit Chan <\/strong><strong>\u9673\u679c<\/strong>, che vede i film: \u201c<strong>Made in Hong Kong<\/strong>\u201d \u9999\u6e2f\u88fd\u9020 del 1997, \u201c<strong>The Longest Summer<\/strong>\u201d \u53bb\u5e74\u7159\u82b1\u7279\u5225\u591a del 1998 e \u201c<strong>Little Cheung<\/strong>\u201d \u7d30\u8def\u7965 del 1999.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi film mostrano come ci sia una ricerca e un ritorno di importanza della cultura locale, della tradizione e della storia di Hong Kong.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per diverso tempo, il cinema di Hong Kong \u00e8 stato un cinema regionale, con i suoi generi \u2014 l\u2019azione, arti marziali, commedie familiari&nbsp; \u2014 che son stati di fatto una delle primarie fonti di intrattenimento per il resto della Cina, in modi in cui non sono riusciti i cinema della Mainland o di Taiwan.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, il cinema di Hong Kong ha successo anche nella sua forma di cinema globale, con esempi emblematici John Woo \u5434\u5b87\u68ee, Jackie Chan \u9673\u6e2f\u751f, Stephen Chow \u5468\u661f\u99b3 e altri registi che hanno reso i generi \u201cindigeni\u201d in generi globali, basti pensare al genere delle arti marziali e il suo successo internazionale. Il film di Stephen Chow \u201c<strong>Kung Fu Hustle<\/strong>\u201d \u529f\u592b del 2004 \u00e8 un esempio esemplare. La sua commedia di arti marziali ha attratto nuovi pubblici ed \u00e8 stato un successo al botteghino internazionale, diventando un \u201cblockbuster globale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Wong Kar-Wai \u7d30\u8def\u7965<\/strong>, in particolare, \u00e8 una figura anomala che dirige film d\u2019autore. Egli si impone sul mercato per via delle sue soluzioni espressive raffinate unite a elaborazioni sulla debole identit\u00e0 della penisola e dei suoi abitanti. Nei suoi film, come \u201c<strong>Hong Kong Express<\/strong>\u201d \u91cd\u6176\u68ee\u6797 del 1994 e \u201c<strong>In the Mood for Love<\/strong>\u201d \u91cd\u6176\u68ee\u6797 del 2000, Wong Kar-Wai riesce a cogliere lo sfaldamento di una societ\u00e0 alle prese con il trauma dell\u2019<em>handover<\/em> e le sue ripercussioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il cinema di Taiwan (da inizio \u2018900 a oggi)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cinema di Taiwan ha avuto inizio durante il controllo coniale giapponese, con l\u2019immessa nel mercato di film dal Giappone, dalla Cina e Hollywood. Molti film vengono prodotti a Taiwan da investitori giapponesi e taiwanesi. Le proiezioni dei film avvengono in questo periodo con l\u2019ausilio di un <em>benshi<\/em>, una persona che narra e commenta il film: questa figura nasce in primis in Giappone all\u2019inizio del XX secolo. I film che vengono proiettati, tuttavia, sono perlopi\u00f9 in lingua giapponese e cinese. Ma, al scoppiare della seconda guerra sino-giapponese nel 1937, i film sono interamente in lingua giapponese, cos\u00ec da contribuire al progetto coloniale di \u201cnipponizzazione\u201d dei taiwanesi.<\/p>\n\n\n<style>.kb-image414_f778a6-e9.kb-image-is-ratio-size, .kb-image414_f778a6-e9 .kb-image-is-ratio-size{max-width:286px;width:100%;}.wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_f778a6-e9.kb-image-is-ratio-size, .wp-block-kadence-column > .kt-inside-inner-col > .kb-image414_f778a6-e9 .kb-image-is-ratio-size{align-self:unset;}.kb-image414_f778a6-e9 figure{max-width:286px;}.kb-image414_f778a6-e9 .image-is-svg, .kb-image414_f778a6-e9 .image-is-svg img{width:100%;}.kb-image414_f778a6-e9 .kb-image-has-overlay:after{opacity:0.3;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-image kb-image414_f778a6-e9\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"714\" height=\"1024\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-19.00.22-714x1024.png\" alt=\"\" class=\"kb-img wp-image-435 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-19.00.22-714x1024.png 714w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-19.00.22-209x300.png 209w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-19.00.22-768x1102.png 768w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Screenshot-2026-03-27-alle-19.00.22.png 828w\" data-sizes=\"(max-width: 714px) 100vw, 714px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 714px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 714\/1024;\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I centri di produzione cinematografica giapponesi a Taipei vengono ben presto posti sotto il controllo del KMT nel 1945, quando Taiwan ritorna sotto il controllo della Cina. Il KMT, cos\u00ec, prende il controllo dell\u2019isola. prima costruisce Taiwan Studio a Taipei, per poi portare con s\u00e9 nel \u201949 anche il Zhongdian Film Studio, Zhongzhi Motion Pictures e Nongjiao Film Company. Nei primi dieci anni della produzione statale di film in mandarino, si sono avute diverse difficolt\u00e0 a produrre film di successo. Tuttavia, quando <strong>Gong Hong <\/strong><strong>\u9f94\u5f18<\/strong> diventa manager della CMPC \u4e2d\u5f71 (Central Motion Picture Corporation) nel 1963, si riescono a produrre diversi film del filone dell\u2019<strong><em>healthy realism <\/em><\/strong>come \u201c<strong>Oyster Girl<\/strong>\u201d \u86b5\u5973 di <strong>Lee Hsing <\/strong><strong>\u674e\u884c<\/strong> e <strong>Lee Chia <\/strong><strong>\u674e\u5609<\/strong> (1964), e \u201c<strong>Beautiful Duckling<\/strong>\u201d \u990a\u9d28\u4eba\u5bb6 di Lee Hsing \u674e\u884c (1965) che entrano in competizione nel mercato con i film hollywoodiani e di Hong Kong.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I film dell\u2019<em>healthy realism<\/em> vengono promossi dal governo stesso, e sono caratterizzati dalla lingua cinese mandarino, dalla promozione di valori familiari e nazionalisti, quindi di fatto si tratta di film di propaganda, con cui il governo cerca di sostituire il cinema dialettale e promuovere l\u2019identit\u00e0 \u201ccinese\u201d, rafforzando allo stesso tempo il controllo culturale del KMT. Questo perch\u00e9, a inizio anni \u201950, si \u00e8 affermato anche il cinema commerciale taiwanese, un cinema a basso costo e popolare in dialetto taiwanese, che va a a rappresentare la cultura locale. Questo cinema rifllette un\u2019identit\u00e0 taiwanese emergente, ma dagli anni \u201960 viene represso ed eclissato dal governo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attivit\u00e0 cinematografica vede un declino negli anni \u201970 a causa di una crisi economica che attraversa l\u2019industria per poi riemergere negli anni \u201980 con l\u2019inizio del <strong>New Taiwan Cinema<\/strong>, a seguito di un nuovo impeto culturale e di sponsorizzazione governativa. In questo periodo, emergono registi importanti a livello internazionale, nell\u2019ambito dei cinema d\u2019autore, come <strong>Edward Yang <\/strong><strong>\u6768\u5fb7\u660c<\/strong>, <strong>Hou Hsiao-hsien <\/strong><strong>\u4faf\u5b5d\u8d24<\/strong>e <strong>Wu Nien-jen <\/strong><strong>\u5433\u5ff5\u771f<\/strong>.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cinema di questo nuovo \u201cmovimento\u201d, in realt\u00e0, non nasce come movimento strutturato, bens\u00ec emerge spontaneamente a seguito dell\u2019incremento della sperimentazione narrativa dei nuovi registi, che cercano di rompere con la propaganda politica e i melodramma commerciali che avevano caratterizzato i due decenni precedenti. Vengono rese a film le storie quotidiane di vita reale, e viene dato sfogo ai problemi sociali della popolazione di Taiwan: lo stile di riferimento diviene il realismo. Il cinema della \u201cNew Wave\u201d si afferma ben presto come firma del cinema taiwanese, con i suoi colori saturati, il ritmo lento, la narrazione minimalista e i <em>long take<\/em>, portando cos\u00ec il cinema taiwanese ad essere riconosciuto in tutto il mondo mediante i festival internazionali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bibliografia e sitografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Clark, Paul. \u201cChinese Cinema. Culture and Politics since 1949\u201d <em>Cambridge University Press, <\/em>1987<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">M\u00fcller, Marco e Nicosia, Alessandro. \u201cCento anni di cinema cinese 1905-2005\u201d <em>Ombre Elettriche, Gangemi Editore,<\/em> 2006.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lu, Sheldon. \u201cContemporary Chinese Cinema and Visual Culture: Envisioning the Nation Account\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hong, Guo-Juin. \u201cTaiwan Cinema: a contested Nation on screen\u201d <em>Palgrave Macmillan<\/em>, 2011.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uva, Christian e Zagarrio, Vito. &#8220;Le storie del cinema. Dalle origini al digitale.&#8221; <em>Carrocci Editore, Manuali, <\/em>2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">https:\/\/www.china-files.com\/breve-storia-del-cinema-cinese-la-sesta-generazione\/#:~:text=Breve storia del cinema cinese: la Sesta Generazione | China Files<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 \u201csinofoni\u201d? Esistono diversi paradigmi complementari nei Cinema Studies con cui \u00e8 possibile analizzare i cinema in Cina e fuori da essa: il cinema nazionale, il cinema transnazionale, il cinema&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":418,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-414","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=414"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/414\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":706,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/414\/revisions\/706"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}