{"id":827,"date":"2026-05-19T14:29:44","date_gmt":"2026-05-19T12:29:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinomondi.org\/?p=827"},"modified":"2026-06-12T16:30:47","modified_gmt":"2026-06-12T14:30:47","slug":"moving","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinomondi.org\/?p=827","title":{"rendered":"Moving"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover\" style=\"min-height:251px;aspect-ratio:unset;\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" class=\"wp-block-cover__image-background wp-image-828 size-large lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/moving-1993-\u304a\u5f15\u8d8a\u3057-dir-shinji-somai-v0-1w5p85ifpq7e1-1024x576.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 1024px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1024\/576;object-position:40% 48%\" data-object-fit=\"cover\" data-object-position=\"40% 48%\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/moving-1993-\u304a\u5f15\u8d8a\u3057-dir-shinji-somai-v0-1w5p85ifpq7e1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/moving-1993-\u304a\u5f15\u8d8a\u3057-dir-shinji-somai-v0-1w5p85ifpq7e1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/moving-1993-\u304a\u5f15\u8d8a\u3057-dir-shinji-somai-v0-1w5p85ifpq7e1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/moving-1993-\u304a\u5f15\u8d8a\u3057-dir-shinji-somai-v0-1w5p85ifpq7e1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/moving-1993-\u304a\u5f15\u8d8a\u3057-dir-shinji-somai-v0-1w5p85ifpq7e1.jpg 1796w\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim-10 has-background-dim\" style=\"background-color:#48422a\"><\/span><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-constrained wp-block-cover-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-left has-large-font-size wp-block-paragraph\"><br><br><br><br><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-small-font-size wp-block-paragraph\" style=\"background-color:#1a202b63;padding-top:var(--wp--preset--spacing--20);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--20);line-height:1.4\"><strong>MOVING (\u304a\u5f15\u8d8a\u3057)<\/strong><br>Regia: Shinji S\u014dmai (\u76f8\u7c73 \u614e\u4e8c)<br>Sceneggiatura: Satoshi Okonogi (\u5c0f\u6b64\u6728 \u8061), Satoko Okudera (\u5965\u5bfa \u4f50\u6e21\u5b50)<br>Paese: Giappone\/ Anno: 1993<br>Cast principale: Tomoko Tabata (\u7530\u7551 \u667a\u5b50), Kiichi Nakai (\u4e2d\u4e95 \u8cb4\u4e00), Junko Sakurada (\u685c\u7530 \u6df3\u5b50)<br>Genere: dramma, coming-of-age<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Presentato al 46\u00b0 Festival di Cannes, Moving &#8211; adattamento del romanzo Ohikkoshi (\u304a\u5f15\u8d8a\u3057) di Hiko Tanaka &#8211; \u00e8 uno dei lavori pi\u00f9 rappresentativi di Shinji S\u014dmai, figura centrale del cinema d\u2019autore giapponese tra gli anni Ottanta e Novanta. Il film si inserisce in quel rinnovamento cinematografico che privilegiava storie intime raccontate attraverso lo sguardo dei pi\u00f9 giovani.<br>La protagonista \u00e8 Renko, una undicenne che vive a Kyoto insieme ai genitori. Quando il padre Kenichi lascia la casa familiare in seguito al divorzio, la bambina comincia a prendere coscienza della frattura che attraversa la propria famiglia. Il film costruisce con grande sensibilit\u00e0 il contrasto tra le due figure genitoriali: il padre appare come un uomo rimasto sospeso in una sorta di adolescenza irrisolta, incapace di affrontare fino in fondo le proprie responsabilit\u00e0, mentre la madre Nazuna tenta di ristabilire un equilibrio attraverso nuove regole e una maggiore rigidit\u00e0 domestica. Renko, per\u00f2, non riesce ad<br>accettare la separazione e reagisce attraverso piccoli gesti di ribellione e negazione: incontra il padre di nascosto, nasconde le carte del divorzio e strappa il foglio con le nuove regole della casa. Anche a scuola viene presa di mira dai compagni, un dettaglio che riflette il forte stigma sociale legato al divorzio nel Giappone dell\u2019epoca.<br><br>La seconda parte del film, ambientata durante una festa tradizionale estiva giapponese, introduce una dimensione pi\u00f9 astratta e quasi onirica, in netto contrasto con il realismo che domina il resto della pellicola. Attraverso una sequenza sospesa tra realt\u00e0 e immaginazione, S\u014dmai accompagna Renko verso una nuova consapevolezza<br>Nel corso del film la protagonista \u00e8 costantemente in movimento: corre, osserva, fugge, cerca disperatamente di ricomporre ci\u00f2 che si sta disgregando intorno a lei. Il titolo assume cos\u00ec un significato che va oltre quello letterale, diventando il simbolo di uno \u201cspostamento\u201d interiore inevitabile. <br><br>Ci\u00f2 che colpisce maggiormente del film \u00e8 la capacit\u00e0 del regista di catturare qualcosa di estremamente preciso e difficile da descrivere: quel momento in cui l\u2019infanzia comincia lentamente a incrinarsi e il mondo adulto smette improvvisamente di apparire stabile e comprensibile. Il dolore di Renko nasce non soltanto dalla separazione dei genitori, ma soprattutto dalla scoperta della fragilit\u00e0 e dell\u2019incoerenza degli adulti che la circondano.<br>Il tono del film oscilla continuamente tra leggerezza quotidiana e improvvise fratture emotive, mostrando con grande sensibilit\u00e0 quanto questi due aspetti convivano naturalmente nell\u2019esperienza della crescita.<br><br>Ho trovato straordinario il modo in cui S\u014dmai costruisce queste emozioni attraverso dettagli apparentemente semplici: silenzi, pause, piccoli gesti e movimenti nello spazio riescono spesso a comunicare molto pi\u00f9 delle scene apertamente drammatiche. Anche il ritmo lento della narrazione permette gradualmente di entrare nello stato d\u2019animo della protagonista senza mai forzare la componente emotiva. Particolarmente affascinante \u00e8 anche l\u2019uso della macchina da presa: i lunghi piani-sequenza che seguono la bambina tra corridoi, strade e spazi affollati di Kyoto trasformano il movimento continuo in un\u2019espressione del suo smarrimento interiore. Invece di insistere sui primi piani,<br>S\u014dmai spesso lascia Renko quasi perdersi dentro gli spazi che attraversa, circondata da ambienti troppo grandi e da persone che sembrano ignorare completamente il suo disagio. \u00c8 anche attraverso questa distanza che il film riesce a trasmettere una malinconia sottile e persistente, che resta addosso anche dopo la conclusione. Proprio in questa delicatezza, mai eccessiva o sentimentale, Moving riesce a raccontare con grande autenticit\u00e0 la fine dell\u2019infanzia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato al 46\u00b0 Festival di Cannes, Moving &#8211; adattamento del romanzo Ohikkoshi (\u304a\u5f15\u8d8a\u3057) di Hiko Tanaka &#8211; \u00e8 uno dei lavori pi\u00f9 rappresentativi di Shinji S\u014dmai, figura centrale del cinema&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":828,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[1,11,15],"tags":[10],"class_list":["post-827","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-recensioni","category-recensioni-film","tag-recensioni-film"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=827"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":945,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/827\/revisions\/945"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinomondi.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}