{"id":887,"date":"2026-05-19T17:57:59","date_gmt":"2026-05-19T15:57:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinomondi.org\/?p=887"},"modified":"2026-06-12T16:11:10","modified_gmt":"2026-06-12T14:11:10","slug":"887","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinomondi.org\/?p=887","title":{"rendered":"An Yu, Respirare sott&#8217;acqua"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-cover is-light\"><img decoding=\"async\" width=\"682\" height=\"1024\" class=\"wp-block-cover__image-background wp-image-888 size-large lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/an-yu-respirare-sottacqua-682x1024.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 682px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 682\/1024;object-position:50% 72%\" data-object-fit=\"cover\" data-object-position=\"50% 72%\" data-srcset=\"https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/an-yu-respirare-sottacqua-682x1024.jpg 682w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/an-yu-respirare-sottacqua-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/an-yu-respirare-sottacqua-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/an-yu-respirare-sottacqua-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/an-yu-respirare-sottacqua-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.sinomondi.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/an-yu-respirare-sottacqua.jpg 1706w\" data-sizes=\"(max-width: 682px) 100vw, 682px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim-0 has-background-dim\" style=\"background-color:#6a9ba5\"><\/span><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-constrained wp-block-cover-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n<style>.wp-block-kadence-spacer.kt-block-spacer-887_3b25e9-c7 .kt-block-spacer{height:60px;}.wp-block-kadence-spacer.kt-block-spacer-887_3b25e9-c7 .kt-divider{border-top-width:2px;border-top-color:rgba(43, 108, 176, 0.53);width:80%;border-top-style:solid;}<\/style>\n<div class=\"wp-block-kadence-spacer aligncenter kt-block-spacer-887_3b25e9-c7\"><div class=\"kt-block-spacer kt-block-spacer-halign-center\"><hr class=\"kt-divider\"\/><\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019autrice<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">An Yu (\u5b89\u65bc) \u00e8 nata e cresciuta a Pechino, trascorrendo poi la propria vita adulta tra Londra, New York e Parigi. La sua formazione \u00e8 avvenuta nell\u2019ambito delle arti figurative (Master in Fine Arts alla New York University), e solo successivamente si \u00e8 dedicata alla scrittura. Ha scritto tutte le sue opere in lingua inglese. <em>Respirare sott\u2019acqua<\/em> (titolo originale <em>Braised pork<\/em>, 2020) \u00e8 il suo primo romanzo, a cui hanno fatto seguito <em>Musica fantasma<\/em> (<em>Ghost music<\/em>,2022) e <em>Sunbirth<\/em> (2025); i primi due sono stati tradotti in Italia da Martina Codeluppi per Atmosphere Libri. Attualmente vive a Hong Kong, dove insegna scrittura creativa alla City University of Hong Kong.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il libro<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di <em>Respirare sott\u2019acqua<\/em> prende avvio da un avvenimento drammatico: una mattina Jia Jia, giovane donna della Pechino benestante, entra in bagno e trova il corpo del marito Chen Hang senza vita, riverso a faccia in gi\u00f9 in una vasca piena d\u2019acqua. Nessuna lettera, solo un disegno su un pezzo di carta vicino al lavandino, raffigurante un pesce dalla faccia umana. Da quel momento il libro percorre due linee che sono, fin da subito, in chiara connessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In primo luogo il lettore segue la vita emotiva di una giovane vedova che deve improvvisamente ripensare alla propria storia e alla propria condizione: se un tempo Jia Jia aspirava ad una carriera da pittrice, per la quale aveva studiato all\u2019estero, il matrimonio con Chen Hang aveva segnato l\u2019inizio di una progressiva chiusura nell\u2019ambiente domestico e una dipendenza sempre maggiore da un marito distante e freddo. Nei mesi successivi alla morte del marito, Jia Jia deve improvvisamente fare i conti con i costi di un stile di vita che era stato permesso solo dal business fiorente (e corrotto) del marito, e le misure che \u00e8 costretta a prendere sono altrettante occasioni per ripensare a quello che era diventata la vita con Chen Hang: vendere la propria arte significa, per la prima volta, farla uscire dai confini domestici, e vendere la casa, ormai troppo costosa e grande per le sue nuove condizioni, vuol dire abbandonare lo spazio fisico in cui era trascorso il suo (breve) matrimonio. Nel frattempo Jia Jia si avvicina a Leo, affascinante barista di Pechino su cui in diversi momenti si sposta la narrazione, restituendo uno sguardo esterno sulla protagonista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente alle vicende economiche e sentimentali di Jia Jia, il libro segue le sue incursioni in un mondo al di fuori del nostro: Jia Jia sprofonda ripetutamente, e senza volerlo, in un ambiente acquatico che sembra essere il punto pi\u00f9 profondo dell\u2019oceano, dove ci sono solo acqua e oscurit\u00e0. L\u00ec incontra spesso l\u2019\u00abuomo-pesce\u00bb che suo marito aveva disegnato. Tutto il romanzo \u00e8 percorso dall\u2019interrogativo di cosa sia questa creatura e quale sia il rapporto tra il suo mondo, buio e disabitato, e il nostro. Alcuni, fragili, indizi, portano Jia Jia a ripercorrere un viaggio che suo marito aveva compiuto in Tibet. La seconda parte del libro vede dunque l\u2019ambientazione spostarsi da una Pechino benestante e fredda alle alture tibetane, prima nella capitale Lhasa e poi in un piccolo villaggio. Bench\u00e9 il racconto sia comunque focalizzato sulla ricerca di Jia Jia, che non sembra molto interessata ai luoghi in cui questa ricerca la porta, il contesto tibetano filtra nelle descrizioni dell\u2019ambiente umano e naturale, e nelle brevi scene che coinvolgono i personaggi incontrati dalla protagonista: si intravedono allora campi di <em>qingke<\/em>, t\u00e8 al burro, cibo dai sapori forti e una vita contadina pesante e faticosa. Su questo sfondo compare la figura di un anziano che tutti nel villaggio chiamano \u00abil Nonno\u00bb, che sembra sapere qualcosa sull\u2019\u00abuomo-pesce\u00bb ma non \u00e8 intenzionato a spiegarsi esplicitamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Cosa ne pensa il nostro gruppo di lettura?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A molti \u00e8 piaciuta la resa del \u00abmondo delle acque\u00bb, al tempo stesso indecifrabile ma dalle chiare connotazioni emotive: qualcuno ci ha letto una sorta di proiezione immaginifica della depressione, a partire soprattutto dal racconto del malessere della madre di Jia Jia. Anche il rapporto con Chen Hang, nella sua crudezza e nelle sue evidenti implicazioni di genere, appare piuttosto vivido. Inoltre, l\u2019ambientazione della prima parte del libro sembra in qualche modo aggiungere un\u2019ulteriore sfumatura all\u2019immagine di Pechino rispetto a quella che se ne trae da letture precedenti del nostro gruppo (<em>Met\u00e0 acqua, met\u00e0 fuoco<\/em>, <em>Il mantello dell\u2019invisibilit\u00e0<\/em>, <em>Pechino pieghevole<\/em>): in <em>Respirare sott\u2019acqua<\/em> ci viene restituita una parte della citt\u00e0 ricca, a tratti occidentalizzata e in un certo senso anonima \u2013 nella misura in cui la citt\u00e0 non viene attraversata, come nelle altre opere, da una frequente menzione ai suoi pi\u00f9 iconici e storici punti di riferimento, facendo emergere invece una Pechino di negozi di grandi brand, nuovi complessi residenziali e bar all\u2019europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 critiche ha invece attirato la seconda parte del libro. Ad alcuni \u00e8 sembrato che la scelta del Tibet come ambientazione sia stata dettata non tanto da necessit\u00e0 interne della storia, ma piuttosto dall\u2019immagine generica (e decontestualizzata) di un luogo magico\/spirituale che questa regione evoca generalmente. Se Martina Codeluppi nella postfazione parla di un \u00ab<em>topos<\/em> letterario\u00bb del Tibet come \u00abluogo associato a esperienze soprannaturali\u00bb, ci si pu\u00f2 chiedere quale sia il confine tra <em>topos<\/em> e stereotipo, e nelle sue descrizioni An Yu non sembra uscire molto dal solco del pi\u00f9 semplice immaginario comune.<\/p>\n\n\n\n<div data-wp-context=\"{ &quot;autoclose&quot;: false, &quot;accordionItems&quot;: [] }\" data-wp-interactive=\"core\/accordion\" role=\"group\" class=\"wp-block-accordion is-layout-flow wp-block-accordion-is-layout-flow\">\n<div data-wp-class--is-open=\"state.isOpen\" data-wp-context=\"{ &quot;id&quot;: &quot;accordion-item-1&quot;, &quot;openByDefault&quot;: false }\" data-wp-init=\"callbacks.initAccordionItems\" data-wp-on-window--hashchange=\"callbacks.hashChange\" class=\"wp-block-accordion-item is-layout-flow wp-block-accordion-item-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-accordion-heading\"><button aria-expanded=\"false\" aria-controls=\"accordion-item-1-panel\" data-wp-bind--aria-expanded=\"state.isOpen\" data-wp-on--click=\"actions.toggle\" id=\"accordion-item-1\" type=\"button\" class=\"wp-block-accordion-heading__toggle\"><span class=\"wp-block-accordion-heading__toggle-title\">Parte spoiler!<\/span><span class=\"wp-block-accordion-heading__toggle-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/button><\/h3>\n\n\n\n<div aria-labelledby=\"accordion-item-1\" data-wp-bind--hidden=\"state.isHidden\" data-wp-on--beforematch=\"actions.handleBeforeMatch\" id=\"accordion-item-1-panel\" role=\"region\" class=\"wp-block-accordion-panel is-layout-flow wp-block-accordion-panel-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel finale Jia Jia mette insieme finalmente i pezzi della storia che l\u2019ha coinvolta. Ritornata a Pechino, infatti, capisce che il padre le ha nascosto qualcosa, e ne viene fuori il racconto di una storia che lei fino a quel momento ignorava completamente. Il padre e la madre (morta tempo addietro) erano gi\u00e0 stati al villaggio prima ancora che Jia Jia nascesse, e l\u00ec la madre aveva sperimentato il mondo dell\u2019\u00abuomo-pesce\u00bb; da quel momento in poi quel mondo l\u2019aveva trascinata a s\u00e9 con forza, fino a farle tentare il suicidio, perch\u00e9 quell\u2019acqua, nelle sue parole, la stava \u00absvuotando\u00bb, prendendo tutto di lei tranne che il corpo. Il finale del libro \u00e8 dunque vago e, piuttosto che spiegare con precisione cosa sia il \u00abmondo delle acque\u00bb e cosa sia successo a Chen Hang, illumina invece una verit\u00e0 familiare scioccante, a partire da cui Jia Jia pu\u00f2 finalmente capire una storia che \u00e8 insieme di s\u00e9 e di sua madre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni hanno apprezzato del finale proprio questa sua vaghezza, che lo rende un passaggio emotivamente densissimo, piuttosto che, pi\u00f9 banalmente, un momento risolutore della trama. Altri, invece, sono rimasti pi\u00f9 perplessi, non solo per la poca chiarezza, ma soprattutto per la resa narrativa di tutto l\u2019arco della ricerca di Jia Jia e, soprattutto, per il racconto del padre: un momento cos\u00ec decisivo, chiuso in meno di una decina di pagine, sembra un po\u2019 troppo affrettato.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019autrice An Yu (\u5b89\u65bc) \u00e8 nata e cresciuta a Pechino, trascorrendo poi la propria vita adulta tra Londra, New York e Parigi. 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