Handwritten Chinese poem beside a ripe persimmon on a wooden table.

LETTERATURE SINOFONE

Perché sinofone e non semplicemente cinesi? Uno degli obiettivi di Sinomondi è mostrare a chi si avvicina alla lingua e alla cultura cinese che sta entrando in contatto con una realtà molto più ampia e stratificata. L’aggettivo cinese, infatti, viene spesso associato esclusivamente alla Repubblica Popolare Cinese; eppure chi parla, scrive e produce cultura in lingua cinese appartiene a contesti molteplici, dispersi tra territori, storie e identità differenti.

Con sinofono proviamo quindi ad allargare lo sguardo e ad interrogarci su cosa significhi davvero parlare di “identità cinese”, senza dimenticare le esperienze di chi vive tra più lingue e culture. 2088, ad esempio, è un romanzo scritto in italiano da Alessandro Zhu, nato a Wenzhou e trasferitosi a sei anni a Roma: durante il nostro gruppo di lettura, la sua lettura è diventata l’occasione per chiederci che cosa renda un testo “cinese” e per prendere coscienza di quelle idee che spesso diamo per scontate, ma che finiscono per plasmare le nostre concezioni del mondo.

Anche per questo abbiamo scelto di adottare il termine sinofono: perché ci permette di esplorare uno spazio culturale più ampio, fluido e plurale — quello del Sinomondo.