better days

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BETTER DAYS (少年的你)
Anno: 2019
Regista: Derek Kwok-cheung Tsang 曾国祥
Paese: Hong Kong
Sceneggiatori: Lam Wing-sum 林咏琛, Li Yuan 李媛, Xu Yimeng 许伊萌
Genere: drammatico


“Better Days” è un adattamento cinematografico del romanzo di Jiu Yuexi 玖⽉晞 “少年的你,如
此美丽” pubblicato online nel 2015, bestseller in Cina. Si tratta della seconda pellicola diretta da
Tsang, e anche il suo tentativo maggiormente di successo di rappresentare le piaghe sociali
riguardanti un periodo della vita ancora delicato: l’adolescenza. In particolare, viene a costruirsi
un’immagine della vita scolastica delle superiori che è in completa antitesi con le serie tv o film
romantici famosi in Occidente (chiamasi C-Drama), e che invece si avvicina a una realtà cruda ma
fedele.
Il film si apre con la morte di una compagna e amica della protagonista, che si butta dall’edificio
scolastico a seguito di ripetuti e gravi episodi di bullismo. A seguire, si avrà la narrazione della
lotta di Chen Nian, la quale cercherà a tutti i costi di non avere lo stesso destino dell’amica,
studiando arduamente per il Gao Kao, esame di ammissione all’università, che diverrà il suo
monito per continuare a vivere e resistere.
La protagonista Chen Nian è infatti emblema di una categoria sociale estremamente svantaggiata,
a causa degli infiniti debiti in cui si è cacciata la madre, che hanno influito sulla reputazione della
ragazza stessa, rendendola un’emarginata e ben presto vittima del bullismo estremo portato
avanti dal trio di ragazze crudeli guidate dalla ricca Wei Lai.
Magistrale è la rappresentazione del divario sociale e come esso in altre vesti all’interno della
struttura scolastica: Chen Nian e Wei Lai appartengono a due classi sociali agli estremi, e ciò
comporta che quest’ultima abbia un potere smisurato sugli altri. Non a caso, lei stessa si sente
autorizzata a fare ciò che le pare sulle altre studentesse e gli altri studenti, arrivando a compiere
dei veri e propri crimini. Però non c’è una vera “punizione”, al contrario, riesce sempre a passarla
liscia grazie all’intervento dei genitori solitamente assenti. Tsang riesce a costruire un’immagine di
un personaggio negativo ma pur sempre sfaccettato, mostrandoci il background familiare della
ragazza e alludendo a come esso l’abbia plasmata, ponendolo tuttavia in un quadro più grande.
Anche la protagonista non è totalmente positiva, viene rappresentata come vittima delle vicende,
ma a un certo punto arriva a compiere delle scelte che ricadranno in un’area grigia, ponendo lo
spettatore di fronte a un bivio, e portandolo a mettere in discussione la propria morale e a
chiedersi quanto la legge sia corretta.
Oltre al tema del divario sociale, si approfondisce la problematica del bullismo scolastico (che è in
realtà una sua emanazione) e dell’ardua preparazione per il Gao Kao. Il bullismo è ivi mostrato
nelle sue estreme gesta, ma oltre a ciò si mostra anche come il governo e la scuola stessa non
sappiano come trattare il problema e come risolverlo, spesso ricorrendo a delle sorta di “azioni
positive”, quali la costruzione di inferriate sulle finestre e sui corridoi dal secondo piano in su, così
da impedire ad altri studenti di suicidarsi in territorio scolastico.
Sembra un film estremamente pesante, lo so, e l’ho pensato anch’io durante (ho pianto
tantissimo), ma c’è un’altra componente fondamentale che ha “”“alleggerito””” la pellicola.
Intendo proprio l’incontro di Chen Nian con Liu Beishan, un giovane teppista, che sarà salvifico
per la protagonista. Tra di loro c’è una chimica senza precedenti, la performance dei due attori
Zhou Dongyu 周冬⾬ e Jackson Yee 易烊千玺 ha reso infatti il film indimenticabile. La tenerezza e
la delicatezza del loro rapporto, spinto verso l’ingenuità mai cliché, è stata salvifica, in questo
caso, per lo spettatore, ovvero me.
Vi consiglio caldamente di recuperarvi questo film, e di procurarvi un pacchetto di fazzoletti, che
vi servirà senza dubbio.

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