La festa di mezz’autunno

LA FESTA DI MEZZ’AUTUNNO — 中秋节
STORIA DELLA FESTA
La festa di metà autunno 中秋节 (zhongqiujié) nasce come celebrazione alla fine del raccolto; oggi, invece, si tratta di un momento di augurio di pienezza e prosperità, dedicato in particolare, alle famiglie già formate e a quelle che si apprestano a nascere. Nella RPC è tra le ricorrenze più sentite, ma non è l’unico luogo nel quale la festa gode di una certa popolarità, anche in moltissimi Paesi dell’Asia Orientale ne esistono versioni molti simili, ognuna con i dovuti adattamenti.
Le radici del zhongqiujié affondano in tempi antichissimi, le prime tracce si possono infatti scorgere a partire dalla dinastia Shang (1600–1046 a.C.), per poi prendere una forma più ufficiale durante l’impero Tang (618-907).
Altri nomi diffusi per il Festival di Metà Autunno sono Moon Festival 月节 (yuèjié) o Mooncake Festival 月饼节 (yuèbingjié); ciò si deve al mito cui si lega la ricorrenza: quello di Chang’e, la dea della Luna. Dalle epoche più remote a oggi, è inevitabile che siano proliferate più e più versioni del racconto, tuttavia questa è una delle più note.
Chang’e era una donna sposata con il valoroso Hou Yi, abilissimo arciere. Un giorno nel cielo sorsero dieci soli che procuravano terribili danni agli uomini; Yi allora prese l’arco e ne abbatté nove, lasciandone uno affinché ci fosse la luce. Come ricompensa, un immortale donò lui un elisir di vita eterna; l’eroe, però, rifiutandosi di vivere per sempre separato da Chang’e, decise di far custodire il prezioso regalo alla moglie. Pengmeng, un apprendista di Yi, mentre questi era a caccia, intimò Chang’e di consegnargli l’elisir, ma la donna, per evitare il rischio che le venisse sottratto con la forza, lo bevve e si rifugiò sulla Luna, lontana da Pengmeng, ma ancora vicino alla Terra e all’amato compagno. Tornato a casa Yi, per il dolore dell’accaduto, decise di fare offerte con i dolci e i frutti preferiti della moglie e lo stesso cominciò a fare la gente che da allora prende a cuore questa vicenda.

QUANDO SI FESTEGGIA
La data di questa festa cade il quindicesimo giorno dell’ottavo mese lunare. Solitamente si trova in un periodo compreso tra settembre e ottobre, a due settimane dall’equinozio d’autunno. I festeggiamenti seguono l’andamento del calendario lunare, per cui la data non è sempre fissa. Si sceglie sempre una data che coincide per tradizione con la luna piena. In Cina, la ricorrenza è sempre accompagnata da alcuni giorni di vacanza, che quest’anno sono previsti dal 25 al 27 settembre. Si festeggia inoltre nello stesso periodo anche a Taiwan e Hong Kong. In casa e per le vie, ci si prepara solitamente una settimana prima, con le famiglie che si iniziano a riunire e le cucine che si riempiono di prelibatezze.
COME SI FESTEGGIA
Il zhongqiujié è quindi innanzitutto l’occasione per riunirsi a cucinare e mangiare insieme i tipici piatti della festa, tra parenti e persone care. Poi, con l’avanzare della notte, l’atmosfera si anima anche per le strade, allestite per l’occasione con bancarelle, decorazioni e installazioni luminose, dove, tra l’odore dell’incenso, fanno capolino le immancabili lanterne con i loro enigmi scritti sulla superficie. Così, risolvendo indovinelli e condividendo yuèbing 月饼, gli sguardi si rivolgono alla Luna, nelle cui macchie, se si sa dove puntare l’occhio, si può riconoscere Yutu 玉兔, il coniglio di Giada, che, ancora oggi, tiene compagnia alla dea Chang’e.
CARATTERISTICHE TIPICHE DELLA FESTA
Le Mooncake (月饼)

Le mooncake sono il simbolo per eccellenza della festività. Hanno la forma di una luna piena e vengono farcite tradizionalmente con noci, tuorlo d’uovo, pasta di fagioli rossi, sesamo nero. Oggi, tuttavia, si possono anche trovare versioni che si discostano dalla tradizione, e si avvicinano alla modernità. Si possono mangiare, ad esempio, mooncake farcite con frutta, caffè o gelato. Oltre a questi dolci tipici, la tavola si riempie di prodotti stagionali settembrini: zucca, patate dolci, noci, e altre prelibatezze di stagione, ma anche maiale e anatra.
Il simbolo della Luna
La Luna è l’elemento più importante della festa. La leggenda vuole che le sue macchie ricordino un coniglio che pesta erbe con mortaio e pestello. Il suo simbolo è associato alla completezza, al ricongiungimento familiare e allo yin, che si collega direttamente al concetto dell’energia e della presenza femminile.
Le lanterne
Le lanterne sferiche ricordano delle piccole lune piene e sono simbolo di speranza per un futuro luminoso.
Gli incensi
La tradizione vuole che sia molto comune bruciare incensi profumati in onore di Chang’e, la dea della Luna. Questo gesto è simbolo di rispetto e adorazione per la Luna e le sue divinità. Crea inoltre una sorta di legame spirituale tra la Luna e i partecipanti della festa.

